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Saga, il Canto dei Canti di GL Ferretti PDF Stampa E-mail
Scritto da Adriano Arati   
Mercoledì 19 Giugno 2013 16:17

saga newRidare luce ai legami profondi e millenari tra uomini, cavalli e montagne, mentre finisce un’era. È il sogno divenuto realtà di Giovanni Lindo Ferretti che alla storia epica, dell’Alpe e dei suoi abitanti, dalla preistoria ai giorni nostri, dedica Saga. Il canto dei Canti. Una storia che dal 20 al 23 giugno tornerà a Reggio Emilia, ai Chiostri di San Pietro.


Saga
è
un’ opera equestre - nata e cresciuta sul crinale tosco emiliano, ormai un pugno di borghi spopolati, da tre residenti e alcuni amici, sedici cavalli da crescere e montagne - che racconta dell’antico sodalizio tra uomini, cavalli e l’Alpe. E lo fa con un teatro contemporaneo “anomalo” che fonda la propria disciplina sull’arte equestre, ma la pratica con i cavalli della propria tradizione ritenuti inadatti a tale utilizzo per indole e temperamento; sceglie esclusivamente la luce naturale per illuminare lo spazio scenico, usa la potenza evocativa della parola per farne canto epico e utilizza la musica, componendola, per sostenere ed amplificare un racconto che affiora dai millenni.


Nel panorama musicale da oltre 30 anni, cantante di CCCP Fedeli alla Linea, di CSI, di PGR, protagonista di incursioni nella musica popolare tradizionale con Ambrogio Sparagna, produttore di Ustmamò e di Disciplinatha, oggi
Giovanni Lindo Ferretti, che da alcuni anni ha scelto di tornare sulle sue montagne, è “cantore di un teatro barbarico”. “Nell’anno di grazia 2013, sessantesimo di mia vita – dichiara - non vorrei essere che qui dove sono in libera compagnia di uomini cavalli e montagne, affaccendato in un teatro barbarico di cui SAGA è suono e senso. Nessuna intenzione di rievocare un passato ad uso di comparse in costume e beneficio di ciarlatani, piuttosto la necessità di evocare un futuro che renda merito all’epica che l’ha generato, a chi ci ha preceduto”.


Questa storia epica di una cultura antica andrà in scena,
in concomitanza con l’uscita dell’omonimo cd (Sony Music) e a un anno dal felice debutto, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, nell’ambito della rassegna dal titolo “Ora et labora”, a Reggio Emilia per quattro serate il 20 (anteprima), 21,22 e 23 giugno, alle ore 20.00, nel chiostro grande del complesso monastico benedettino dei Chiostri di San Pietro (via Emilia San Pietro 44/C) che l’aveva già ospitata a maggio 2012.


Evocare un futuro, non rievocare il passato
: è la ragion d’essere di Saga, il canto dei Canti; ed è la lezione di storia che consegnano i Chiostri benedettini di San Pietro che con il grande Chiostro cinquecentesco rispondono pienamente ad una vocazione scenica teatrale, ponendosi come “la più spettacolare cavallerizza del postmoderno” e la sede ideale per ospitare il progetto teatrale di Ferretti sia per lo straordinario artificio scenico che lo caratterizza, sia per il palcoscenico aperto sui quattro lati che non costringe il pubblico all’immobilità ma consente agli spettatori di accomodarsi e di deambulare sotto gli archi e tra i pilastri delle logge rinascimentali.


Strutturata come libretto d’opera con parole e canto di Giovanni Lindo Ferretti, musicati da Lorenzo Esposito Fornasari ed allestita a cura della Corte Transumante di Nasseta (libera compagnia di uomini, cavalli e montagne), con la collaborazione, per i costumi , di Davide Dall’Osso, in funzione di una messa in scena per un teatro di uomini e cavalli, Saga,il canto dei Canti ha come protagonisti i fieri cavalli maremmani e quelli forti d’Appennino. Solo grazie a loro è possibile raccontare la storia di questo antico legame perché è stata la transumanza annuale di cui sono testimoni viventi, da e per la Maremma, a cadenzare la vita nei secoli. Elegante, Scricciolo, Socrate, Tancredi, Ugolino, Assolo, Assenzio, M. Athos, Verbena, Tetide, Canusie, Cangrande sono i nomi dei cavalli maremmani; Enea del cavallo appenninico; Kabul del cavallo crociato. Il signore delle parole in voce e canto è Giovanni Lindo Ferretti. In scena insieme a loro Marcello Ugoletti, il signore dei cavalli e Cinzia Pellegri, la signora della Corte. Cavalieri di Corte sono Omar Natali, Roberto Settimi, Ivan Tessaro,Mauro de Vergori. E si registra la partecipazione di Roberto Concezzi con i cavalli tolfetani Fanfara e Vita oltre a Topolino per il tiro pesante rapido.


Uomini e animali insieme dunque per un teatro equestre scaturito dalla necessità di evocare un futuro che renda merito all’epica che l’ha generato. Un teatro come arte plastica la cui forza barbarica è affidata al corpo dei cavalieri e dei cavalli in un dialogo serrato con la parola e con la musica depositarie di stupori, di antiche e sempre nuove memorie sullo sfondo dei bellissimi Chiostri di San Pietro.


C
orte Transumante di Nasseta è una libera compagnia tra uomini, cavalli e montagne nata al Cerreto, nell’alta valle del Secchia, l’antica valle Orbana. La Corte alleva, doma e addestra cavalli maremmani, i cavalli italiani da lavoro per eccellenza, e cavalli appenninici. Il maremmano non è solo il cavallo italiano più famoso nel mondo, ma è protagonista dell’unica tradizione equestre che ha retto e attraversato la modernità nel nostro Paese, e che è riconoscibile ovunque anche grazie alla sua caratteristica bardatura. Questo cavallo è oggi testimone della storia di quello che fu un crinale cavalcante dall’epoca dei Celti e poi dei Romani, teatro del peregrinare di Maria Maddalena, delle guerre Goto-Bizantine, tra corti Longobarde e abbazie Benedettine, e lungo i valichi dei Santi: da San Colombano Abate, in Bobbio, a San Pellegrino Eremita d’Alpe.


Altri appuntamenti ai Chiostri di San Pietro

A portare un pezzo dell’ Appennino tosco–emiliano nei Chiostri di San Pietro non sarà solo lo spettacolo di teatro equestre di Ferretti ma anche altri due appuntamenti. Martedì 25 giugno, alle ore 18.00, si terrà l’incontro promosso dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano “ Si fa presto a dire parco”: l’Appennino e il Parco Nazionale in un libro e 50 fotografie con gli interventi di Carlo Possa e Fausto Giovanelli e la partecipazione di Giovanni Lindo Ferretti. Sarà l’occasione per raccontare e parlare di paesaggio, di bellezze naturali, di storie, di prodotti tipici del nostro territorio. Mercoledì 26 giugno sempre alle 18.00 sarà presentata una galleria dello scultore Davide Dall'Osso, dedicata ai costumi di scena realizzati per Saga, il canto dei Canti.

Per informazioni, visita la pagina facebook dello spettacolo

Indirizzi e biglietti:

Saga. Il canto dei Canti
- 20, 21, 22 e 23 giugno
alle ore 20.
- Chiostro Grande
dei Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, via Emilia San Pietro 44/C
- Biglietti
: 15 euro
- Biglietteria on-line
: www.mailticket.it
- Prevendite Tosi Dischi Reggio Emilia - Via Emilia San Pietro 57/c tel. 0522 442248 www.tosidischi.com

Saga, il canto dei Canti
Elegante
, Scricciolo, Socrate, Tancredi, Ugolino, Assolo, Assenzio e M. Athos, Verbena, Tetide, Canusie, Cangrande, cavalli maremmani;

Enea, cavallo appenninico
Kabul,
cavallo crociato
Ferretti Lindo Giovanni
, signore delle parole
Marcello Ugoletti
, signore dei cavalli
Cinzia Pellegri
, signora della Corte
Omar Natali
, cavaliere della Corte
Roberto Settimi
, cavaliere della Corte
Ivan Tessaro
, cavaliere della Corte
Mauro de Vergori
, cavaliere della Corte

con la partecipazione straordinaria di Roberto Concezzi con Fanfara e Vita, cavalli tolfetani, Topolino tiro pesante rapido