Tutti i colori della musica
RuMORE è un progetto di CE@
Sponsor di RuMORE
Ultimi commenti
| Wu Ming 1 ospite di Unimore. Ascoltalo in streaming |
|
|
|
| Scritto da Francesco Benati |
| Martedì 24 Aprile 2012 14:11 |
|
L'evento, aperto al pubblico, è parte del corso di Storia Contemporanea tenuto dal prof. Andrea Rapini della facoltà di Scienze della Comunicazione e dell'Economia. L'evento sarà trasmesso in diretta da Radio Rumore. In principio fu uno sconosciuto calciatore inglese: Luther Blissett. Sotto questo nome si sono riuniti centinaia di artisti e intellettuali europei ed americani all'inizio degli anni '90 allo scopo di contrastare in modo beffardo il potere dell'industria culturale. Nel 1994 il Luther Blissett Project sbarca in Italia in quel di Bologna ed è subito un notevole successo di pubblico e di critica. Nel 1999, la svolta: subito dopo il successo del romanzo "Q", il Luther Blissett Project si scioglie e dalle sue ceneri nasce il progetto Wu Ming (tradotto dal cinese significa "senza nome"), quintetto (dal 2008 quartetto) di autori celati sotto pseudonimi basati sul nome del gruppo al quale viene aggiunto un numero rispettando l'ordine alfabetico dei vari membri. Questo ha fatto sì che si generassero storie fasulle sul complesso, una su tutte che i componenti cercassero a tutti i costi di mantenere l'anonimato. Nulla di più errato: i veri nomi degli autori sono tutti molto noti e si trovano sul sito ufficiale. Il gruppo propone opere collettive e soliste e si tratta principalmente di romanzi storici che narrano gli eventi attraverso punti di vista nuovi e mai banali: un esempio è il mastodontico "Manituana", opera multimediale e primo di tre romanzi corredati da numerosi racconti che si svolgono precedentemente, successivamente o in parallelo agli eventi raccontati. Il libro ha come sfondo la guerra d'Indipendenza Americana vista con gli occhi degli Indiani Irochesi, dipinti come i veri sconfitti del conflitto. Idea di base del progetto Wu Ming è quella di porsi in netto contrasto con quella che è l'industria culturale italiana, diffondendo notizie false, facendosi beffe del diritto d'autore (difatti è consentita la riproduzione totale o parziale delle loro opere) e della presenza sui mass media. Precetto del Wu Ming è non apparire mai in video e di evitare, se possibile, le foto. Il loro motto è:"Trasparenti verso i lettori, opachi verso i media". Difatti non esistono loro apparizioni televisive e sul sito ufficiale non c'è nessuna foto, solo ritratti posticci. L'evento, denominato "Wu Ming 1 Storia, Narrazioni e Sguardi decentrati. A partire dalla scrittura del nuovo romanzo...", nasce da un'iniziativa del prof. Andrea Rapini. Dalle sue parole:"Intendiamo da una parte offrire agli studenti un esempio di come ci si possa dedicare con successo alla produzione culturale al termine degli studi; dall'altro vogliamo coinvolgere anche un pubblico più ampio per riflettere su una costellazione di temi di grande attualità, tra cui: quale rapporto c'è tra la narrazione storica e la narrazione di finzione; quale può essere la funzione liberatrice della narrazione; se e come la narrazione possa fabbricare, oltre ai miti, la realtà stessa; cosa c'entra la letteratura con la politica; in che modo la letteratura può contribuire a smontare gli stereotipi dominanti sull'identità degli italiani. Partendo microscopicamente dal laboratorio di scrittura di Wu Ming 1, affronteremo questi temi ed altre suggestioni, con uno scrittore che non si considera uno sregolato genio creatore al di fuori del mondo, ma un uomo nel mondo che crea storie per trasformarlo". Foto: wumingfoundation.com
Imposta come preferito
Condividi
Consiglia
Visite: 14220 Commenti (0)
![]() Scrivi commento
|














Apuntamento Sberla blog
Rumore (full-text)


Giovedì 26 aprile alle 16, nell'Aula 8 della Caserma Zucchi in Viale Allegri 9 a Reggio Emilia sarà ospite Wu Ming 1 del collettivo letterario Wu Ming. 
